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I CdB, protagonisti nell’Italia che vuole voltare pagina

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IX Conferenza di Organizzazione ANBI   - video

Venezia 19-21/04/2014

 

“Protagonisti per lo sviluppo e la crescita sostenibile”: disegna così il ruolo dei Consorzi di bonifica, Massimo Gargano, presidente A.N.B.I., che ha aperto i lavori della IX Conferenza Organizzativa dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni svoltasi a Venezia.

“E’ il tempo dei cambiamenti e delle riforme – prosegue Gargano - anche su temi di nostra competenza come la salvaguardia idrogeologica, la gestione delle risorse idriche, la produzione di energie rinnovabili, la salvaguardia dell’ambiente. Quanto sta avvenendo nel mondo della politica, della Chiesa e del lavoro è indice di una nuova stagione in un Paese, che ha sempre faticato a cambiare. C’è una forte necessità d’Europa seppur diversa e più vicina ai popoli dell’attuale: bisogna cogliere le opportunità offerte dalla programmazione di sviluppo rurale.”

Forte è la denuncia del Presidente A.N.B.I. contro le rendite di posizione che distorcono il mercato anche sui temi della valorizzazione del territorio. 

“L’autonomia dei consorzi di bonifica – insiste - agisce come una leva di sviluppo; siamo liberi, legittimati solo dai consorziati e dall’opinione pubblica. Da oggi dobbiamo comunicare ancora di più questa consapevolezza anche con il mondo associativo.”

L’inverno ormai alle spalle ha posto con forza il tema del dissesto del territorio, incrementato da piovosità eccezionali, conseguenza dei cambiamenti climatici. 

“Il nostro è un impegno quotidiano a servizio del Paese – prosegue Gargano – Ora, dopo la soppressione delle Comunità Montane, aumentano le nostre responsabilità: dobbiamo articolare un progetto per la montagna italiana, perchè è dalla manutenzione di quei territori, che dipende la sicurezza a valle, l’economia complessiva di un Paese che vuole e deve tornare a crescere. Per questo chiediamo alle Amministrazioni territoriali di fare proprio il nostro Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, una risposta concreta, frutto dell’esperienza maturata dai Consorzi di bonifica sul territorio. Le dichiarazioni di stato di calamità, che si succedono incessantemente in Italia, sono il segno della vetustà dei comportamenti. Al Presidente del Consiglio, Renzi ed al Sottosegretario, Del Rio, chiediamo di essere protagonisti in un grande progetto nazionale per contrastare il rischio idrogeologico, dato che i nostri progetti sono immediatamente cantierabili. Sì alla deroga del Patto di Stabilità per andare nella direzione delle risposte richieste dal territorio, dai Comuni.”

Infine, Gargano pone con forza il tema della legalità nel settore primario: 

“Siamo alleati dell’Osservatorio della Legalità, che nasce nel settore agroalimentare. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza agli agricoltori campani ed ai Consorzi di bonifica, che ne sono espressione, costretti ora a pagare costi insostenibili per le colpevoli inefficienze, legate al dramma criminale della Terra dei Fuochi.”

 

 Al termine della Conferenza Organizzativa

è stata approvata, all’unanimità, una mozione, di cui si riportano alcuni stralci:

i partecipanti

 

Premesso, considerato,

preso atto, atteso,

CONVENGONO

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Ex Agensud, lo Stato paga con lo sconto

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Da Il Sole 24 Ore del 10 Marzo 2014

Contenziosi. Il commissario ha chiuso le liti con le imprese riconoscendo appena il 10%.

Non è un condono vero e proprio, ma la chiusura del con­tenzioso sulle opere ex Agensud consente allo Stato di mettere una pietra tombale su liti che du­rano anche da trent'anni. Con la differenza che a risparmiare, in questo caso, è la Pa e non il priva­to coinvolto nella lite. E non po­co, peraltro: a fronte di 392 milio­ni richiesti dalle imprese, il com­missario ad acta ne ha ricono­sciuti e saldati negli ultimi dieci anni solo 39, pari esattamente al  10 percento.

Dietro ai successi del commis­sario ex  Agensud presso il mini­stero dell'Agricoltura, Roberto Iodice, non ci sono formule ma­giche, né superpoteri: solo una norma di legge (l'articolo 2 della legge 166 del 2002) che ha impo­sto di chiudere le vecchie pen­denze con le ditte esecutrici dei lavori irrigui prima dalla Cassa del mezzogiorno e poi, appun­to, dall'Agensud, fissando un tet­to massimo del 25% alle pretese degli appaltatori.

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11 Marzo - Sciopero del comparto agricolo siciliano

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Le segreterie regionali di Fai, Flai e Uila hanno indetto per il prossimo 11 marzo lo sciopero generale dei lavoratori  dell’intera categoria forestale e agroalimentare. A Palermo si terrà la manifestazione regionale.

Lo sciopero riguarda  principalmente i lavoratori del settore forestale, dei Consorzi di Bonifica, degli stagionali ESA, dell'ARAS, dell’Istituto Zootecnico e del Comparto agro-alimentare.

 
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